Serena Magazzeni
Life Coach • Visual Identity
Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, Serena si sentiva sparpagliata.
Aveva tante sfaccettature, modi diversi di portarsi nel mondo e nel suo lavoro, ma nessuna identità capace di tenerli insieme.
Colori, grafiche e materiali raccontavano singole parti di lei senza riuscire a restituire davvero l’insieme.
E per Serena non era solo una questione estetica.
Sentiva che quello
era un punto fondamentale da cui ripartire
anche nel modo di presentarsi e comunicare il proprio lavoro.
Il suo mondo parla di consapevolezza, cambiamento, libertà e di tutte quelle parti di noi che non sono sempre semplici da guardare. La Visual doveva riuscire a contenere questa profondità senza diventare pesante e, soprattutto, senza perdere Serena nel processo.


Trascina per vedere il prima e dopo
La visual nasce dall’idea di accompagnamento.
Non indicare una strada giusta o dare risposte preconfezionate, ma creare uno spazio in cui la persona possa fermarsi, guardarsi e trovare la propria direzione.
Anche il logo parte da qui: una soglia aperta che contiene una S morbida e irregolare, attraversata da un percorso che non procede in linea retta.

Una delle parti più delicate era evitare che tutta questa profondità la trasformasse visivamente nell’ennesima professionista spirituale.
Elena Faccio, consulente d’immagine
ha lavorato sui colori capaci di valorizzare Serena e da lì siamo passate al brand,
costruendo una palette calda e profonda che potesse rappresentarla anche come persona.
Immagini, texture e materiali seguono la stessa direzione, lasciando convivere accoglienza, carattere, movimento e quella leggerezza che fa parte del suo modo di lavorare.

«Mi sono sentita vista.
Ma vista in tutto»
È così che Serena ha raccontato il momento in cui ha visto la sua nuova identità.
La frase che racconta meglio il risultato.
L’obiettivo non era scegliere una sola parte di lei e costruirci intorno un personaggio. Era riuscire a far convivere tutte quelle sfaccettature che prima sentiva sparse, dentro un’unica identità in cui potersi finalmente riconoscere.


Il lavoro però non poteva fermarsi a qualcosa in cui riconoscersi.
Template, materiali e formazione su Canva sono stati costruiti perché Serena potesse utilizzare davvero la sua identità in autonomia.
Oggi apre Canva e trova tutto pronto e organizzato.
Ha una base da cui partire, sa come utilizzare gli strumenti costruiti insieme e può dedicare molto più tempo al suo lavoro invece di perderlo ogni volta cercando di capire come comunicare.
La Visual doveva rappresentarla.
Ma soprattutto doveva riuscire a seguirla.

E il tuo brand,
ti rappresenta davvero?
Se senti che quello che mostri oggi non racconta fino in fondo chi sei e il valore del tuo lavoro, possiamo capire insieme cosa manca e se sono la persona giusta per aiutarti.
Non tutto finisce sui social
BrandInLetter è il mio spazio per parlare di visual, creatività e vita da freelance.
Una mail ogni tanto, quando ho qualcosa che vale davvero la pena condividere.